La domanda che ci fanno è sempre la stessa, e merita una risposta diretta prima di tutto il resto: no, non è dimostrato che serva.
llms.txt è una proposta nata nella community nel 2024, sul modello di robots.txt e sitemap.xml: l'ha pubblicata Jeremy Howard il 3 settembre 2024. L'idea è ragionevole: dare a un modello un riassunto pulito del sito invece di costringerlo a ricostruirlo dall'HTML. Ma un'idea ragionevole e uno standard adottato sono due cose diverse, e al momento è la prima. Per dare la misura: robots.txt è nato nel 1994 ed è stato formalizzato dall'IETF solo nel 2022, con la RFC 9309.
Cosa c'è dentro un file llms.txt?
Un file di testo in Markdown, servito su `tuosito.it/llms.txt`. Dentro ci va poco:
- NOIUn titolo — il nome dell'azienda
- NOIUn paragrafo — cosa fate, in due o tre righe, senza aggettivi
- NOIUna lista di link con una riga di descrizione ciascuno — le pagine che contano
- AIUna sezione opzionale con quello che è secondario
Tutto qui. Non c'è markup, non c'è schema, non c'è validazione. Se sai scrivere una lista puntata sai scrivere un llms.txt. Secondo la proposta l'unica parte obbligatoria è il titolo; la sezione «Optional» è una convenzione per il materiale che un modello può saltare.
Quali pagine mettere in llms.txt?
Questa è l'unica parte in cui si può sbagliare, ed è anche l'unica in cui il file diventa utile.
La tentazione è metterci tutto. È l'errore: se il file elenca quaranta pagine, non sta riassumendo niente — sta replicando la sitemap, che esiste già e fa quel lavoro meglio.
Se il tuo llms.txt elenca tutto, non stai riassumendo: stai duplicando la sitemap.
La regola che usiamo: ci va solo quello che citeresti a voce a un cliente nei primi due minuti. Chi siete, cosa fate, tre o quattro pagine che rispondono alle domande vere. Una decina di link è già il tetto; il nostro ci arriva solo perché ogni guida esiste in due lingue.
Il nostro, per esteso
# As Growth
> As Growth e' il primo Growth Partner italiano in Vibe Marketing: l'AI fa il
> lavoro pesante (audit, produzione, dati), le persone fanno strategia, copy
> e controllo. Founder: Alessandro Iannuzzi e Sara De Vita.
## Pagine
- [Home](https://www.asgrowth.io/): metodo, casi studio, team, FAQ
- [Diagnosi](https://www.asgrowth.io/diagnosi): 7 domande, risposta entro 48 ore
- [Blog](https://www.asgrowth.io/blog): guide su vibe marketing e crescita
- [Blog in inglese](https://www.asgrowth.io/en/blog): the same guides in English
Questo è l'inizio del file vero, non un esempio semplificato. Sotto ci sono altre due sezioni: le guide principali — ognuna con il link italiano e quello inglese sulla stessa riga, perché il sito è bilingue e altrimenti un modello vede due volte lo stesso contenuto senza capire che sono la stessa cosa — e i contatti.
Anche così sta sotto le trenta righe, ed è il massimo che ha senso. Se il tuo cresce oltre, la domanda da farsi non è come organizzarlo meglio: è cosa toglierne.

Vale la pena mettere llms.txt sul sito?
Una cosa va detta prima: chi scrive i modelli lo usa. Anthropic e OpenAI ne pubblicano uno per la loro documentazione tecnica. Pubblicarlo non vuol dire leggerlo sul tuo sito, e per i suoi AI Overview Google scrive che non servono file di testo per l'AI.
Noi lo teniamo per tre ragioni, in ordine di onestà decrescente.
Costa mezz'ora e non fa danni. È un file statico, non tocca il rendering, non influenza la SEO tradizionale in nessun modo. Il rapporto fra costo e possibile beneficio giustifica la mezz'ora anche con probabilità bassa.
Scriverlo è un esercizio utile. Costringersi a spiegare cosa fai in due righe e a scegliere quattro pagine su ottanta fa emergere cose sul sito. Un paio di volte ci ha fatto capire che una pagina importante non esisteva.
Se venisse adottato, arrivarci dopo costa uguale. Non c'è vantaggio da primo arrivato in un file statico. Questa è la ragione più debole, e la diciamo per completezza.
Cosa fare prima
Qui sta il punto vero dell'articolo, ed è l'unico consiglio che ci sentiamo di dare senza riserve.
Se stai valutando llms.txt perché vuoi essere citato dalle AI, il file è l'ultima delle cose da fare e la meno efficace. Le cose che funzionano sono altre: contenuti che rispondono a una domanda in modo estraibile, dati strutturati corretti, e — banalmente — un sito che i crawler riescano a leggere.
Su come si diventa citabili c'è la guida sulla GEO; su come si scrive per essere la risposta invece che un risultato c'è quella sull'AEO.
Fai llms.txt il venerdì pomeriggio, quando hai già fatto il resto. In quell'ordine ha senso. Al contrario, è tempo speso per sentirsi a posto.
Domande frequenti
Cos'è il file llms.txt?
È un file di testo in Markdown nella radice del sito che riassume in una pagina cosa fa l'azienda e quali sono le pagine importanti, pensato per essere letto da un modello linguistico. Nasce come proposta della community nel 2024, sul modello di robots.txt: stessa idea, dare istruzioni leggibili a chi passa.
I motori AI leggono davvero llms.txt?
Non è dimostrato. Nessuno dei grandi motori ha confermato pubblicamente di usarlo, e non esistono dati indipendenti che ne mostrino l'effetto. Chi ti dice il contrario con sicurezza sta andando oltre quello che si sa: è una proposta della community, non uno standard adottato.
Dove va messo il file llms.txt?
Nella radice del dominio, quindi raggiungibile a tuosito.it/llms.txt, servito come testo semplice. Non serve dichiararlo da nessuna parte e non va in conflitto con robots.txt o con la sitemap, che restano i file che i crawler leggono davvero.
Che differenza c'è fra llms.txt e robots.txt?
robots.txt dice ai crawler cosa possono visitare ed è uno standard rispettato da vent'anni. llms.txt prova a dire a un modello cosa c'è di importante nel sito, ed è una proposta senza adozione confermata. Il primo controlla l'accesso, il secondo prova a orientare la comprensione.
Quante pagine conviene mettere nell'llms.txt?
Poche, una decina al massimo. Se ne elenchi quaranta non stai riassumendo, stai duplicando la sitemap, che esiste già e fa quel lavoro meglio. La regola pratica è mettere solo quello che citeresti a voce a un cliente nei primi due minuti.
Vale la pena farlo?
Sì, ma per ultimo. Costa mezz'ora, non fa danni, e scriverlo obbliga a chiarire cosa fai e quali pagine contano davvero. Se però lo stai facendo per essere citato dalle AI, i contenuti estraibili e i dati strutturati vengono prima e pesano molto di più.
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