GEO · Guida · 8 min di lettura

Farsi citare da ChatGPT: cos'è la GEO e come si misura.

Alessandro Iannuzzi
Alessandro Iannuzzi
Growth strategist, founder As Growth · Aggiornato il 19 ottobre 2026
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Alla fine di questa guida sai se le AI ti nominano, e cosa fare sul sito perché comincino.

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Una grande nuvoletta di chat che tira a sé una pagina da una pila, mentre l'altra pila resta ferma con una croce accanto
La risposta in breve

La GEO, Generative Engine Optimization, è il lavoro che si fa perché un sito venga citato dalle AI quando qualcuno fa una domanda: ChatGPT, Perplexity, Gemini e gli AI Overview di Google. Non sostituisce la SEO, le si affianca. La differenza pratica: la SEO punta a essere il primo risultato di un elenco, la GEO punta a essere la frase che il modello ripete a chi ha chiesto. Si ottiene rendendo il contenuto citabile — risposte secche, dati con la fonte, entità coerente — e si misura interrogando i modelli con un set fisso di domande, mese dopo mese.

C'è un cambio di abitudine che è già successo mentre quasi nessuno lo misurava. Prima di cercare su Google, molte persone ora chiedono a un modello. E il modello non restituisce dieci link: restituisce una risposta, con dentro due o tre nomi.

Se in quei due o tre nomi non ci sei, per chi ha chiesto non esisti. Non sei in seconda pagina. Non ci sei proprio.

Che differenza c'è tra GEO e SEO?

Le due cose si somigliano meno di quanto sembri, e il punto in cui divergono è quello che conta.

SEOGEO
Obiettivoessere il primo risultatoessere la frase citata
Unità che vincela paginail paragrafo
Chi decidel'algoritmo di rankingil modello che sintetizza
Cosa premiaautorità del dominio, linkchiarezza, dati, verificabilità
Come si misuraposizione, clickquante volte ti nomina, e come
Tempo di rispostamesisettimane

La riga che cambia tutto è la seconda. Google indicizza pagine, un modello estrae passaggi. Vuol dire che un articolo può essere citato per un solo paragrafo, quello scritto bene, e che il resto della pagina in quel momento non conta.

Ha una conseguenza che sul nostro dominio è la ragione per cui questa guida esiste: la GEO rende prima della SEO quando il sito è nuovo. Per stare primo su Google servono autorità e link, e quelli si costruiscono in mesi. Per essere citato serve essere la fonte più chiara su quella domanda specifica, e quello si può fare oggi. Lo studio che ha dato il nome alla GEO, presentato a KDD 2024, lo ha misurato: citando le fonti, chi era in quinta posizione ha guadagnato il 115,1% di visibilità, chi era primo ha perso il 30,3%.

Credo As Growth

Non basta esserci. Bisogna essere citabili.

Cosa si fa sul sito per farsi citare?

Non c'è niente di esotico. C'è del lavoro noioso fatto bene.

  1. NOILa risposta secca in cima — tre o quattro righe che rispondono alla domanda del titolo e stanno in piedi da sole, senza il resto dell'articolo
  2. NOILe FAQ vere — le domande che la gente scrive davvero, con risposte da 90 caratteri in su. Sono le unità che i modelli citano più spesso
  3. AILo schema — `FAQPage`, `Article`, `Organization` con i `sameAs`. Serve a far capire alla macchina cosa sta leggendo
  4. NOII dati con la fonte — un numero senza fonte non viene citato, e giustamente
  5. AIL'accesso dei crawler — `robots.txt` e `llms.txt` che dicono esplicitamente chi può leggere

Il primo punto vale da solo più degli altri quattro. Un articolo che si apre con duecento parole di contesto prima di rispondere non viene citato: il modello non trova la frase da estrarre e va altrove. Scrivere la risposta in cima sembra un sacrificio narrativo. Non lo è: è quello che chiede chi legge.

Sul quarto punto c'è anche un dato. Nello stesso studio sulla GEO le tre modifiche che rendono di più sono aggiungere citazioni, statistiche e fonti: fino al 40% di visibilità in più nelle risposte. Riempire il testo di keyword, invece, rende meno che lasciarlo com'è.

Sul quinto, il file che decide davvero l'accesso è `robots.txt`. OpenAI separa OAI-SearchBot, che decide se compari nelle risposte di ricerca di ChatGPT, da GPTBot, che riguarda l'addestramento: si possono aprire e chiudere in modo indipendente. Anthropic fa lo stesso con Claude-SearchBot e ClaudeBot, e dichiara di rispettare `robots.txt`.

Il file llms.txt, e perché non è magia

Da qualche tempo si vede in giro `llms.txt`, un file di testo alla radice del sito che descrive chi sei e cosa c'è dentro, pensato per i modelli. L'ha proposto Jeremy Howard a settembre 2024.

Va detto onestamente: è una convenzione proposta, non uno standard che i modelli sono obbligati a rispettare. Nessuno può garantire che ChatGPT lo legga. E per i suoi AI Overview Google scrive che non servono file di testo per l'AI né markup speciali. Costa dieci minuti e non fa danni, quindi lo mettiamo, ma chi te lo vende come la chiave della GEO ti sta vendendo un file di testo.

Quello che conta davvero è nella pagina: la risposta in cima, le FAQ, i dati verificabili.

Come si misura se le AI ti nominano?

Qui casca il novanta per cento delle discussioni sulla GEO. Se ne parla come di una strategia, e poi nessuno sa dire se sta funzionando, perché nelle citazioni AI non c'è una Search Console.

Il metodo che usiamo è meccanico e funziona.

Si scrive un set fisso di trenta domande, quelle che un cliente vero farebbe a un modello prima di scegliere. Non le keyword: le domande, con le parole loro. Poi ogni mese si interrogano ChatGPT, Perplexity e Gemini con quelle stesse trenta, sempre le stesse, e si annotano tre cose: se il brand compare, in che posizione della risposta, e se la fonte linkata è tua o di qualcun altro.

Tre colonne di blocchi che crescono da sinistra a destra, con l'ultimo blocco in arancio

Tre numeri, trenta domande, tre modelli, una volta al mese. Sono venti minuti di lavoro e sono l'unica cosa che trasforma «ci stiamo posizionando bene sulle AI» da sensazione a fatto.

Un avvertimento sui risultati: i modelli non sono deterministici. La stessa domanda, lo stesso giorno, può dare risposte diverse. Per questo il set deve restare fisso e la lettura va fatta sulla tendenza di tre o quattro mesi, mai sulla singola rilevazione.

Cosa aspettarsi, onestamente

Nessuno può garantire una citazione, così come nessuno può garantire il primo posto su Google. Chi lo garantisce sta vendendo altro.

Quello che si può dire è dove la GEO rende di più: sulle domande specifiche e settoriali, dove le fonti chiare sono poche. Su una domanda generica il modello cita le grandi testate e non c'è partita. Su una domanda di nicchia, dove tu sai qualcosa che gli altri non hanno scritto, sei una fonte plausibile anche con un dominio nuovo.

Che è poi lo stesso consiglio della SEO di sempre, arrivato da un'altra porta: scrivi di quello che sai davvero, e scrivilo meglio di chiunque altro. Cambia il motore, non il mestiere. Se vuoi il quadro più ampio di come usiamo l'AI senza produrre spazzatura, sta nella guida all'AI marketing; il ragionamento su cosa automatizzare e cosa no è nella guida per le aziende.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra GEO, AEO e SEO?

La SEO punta a posizionare una pagina nei risultati di ricerca. L'AEO, Answer Engine Optimization, punta a farsi scegliere come risposta diretta, per esempio nel featured snippet di Google. La GEO punta a farsi citare dai modelli generativi come ChatGPT o Perplexity. Le tecniche si sovrappongono parecchio, e nella pratica un contenuto fatto bene lavora su tutte e tre insieme.

Serve un tool a pagamento per fare GEO?

No, e oggi non esiste ancora un tool affidabile per misurare le citazioni AI su larga scala. Il metodo delle trenta domande interrogate a mano ogni mese costa venti minuti e dà dati più solidi di qualsiasi dashboard che promette di tracciare le menzioni automaticamente.

Devo aprire il sito ai crawler delle AI o bloccarli?

Dipende dal modello di business. Se vendi servizi e vuoi essere trovato, aprire conviene: bloccare OAI-SearchBot o PerplexityBot significa scegliere di non esistere in quelle risposte. GPTBot invece riguarda l'addestramento dei modelli: puoi bloccarlo e restare comunque nelle risposte di ChatGPT search. Se vivi di traffico pubblicitario il calcolo è opposto, perché la citazione può sostituire la visita. La cosa che non ha senso è non decidere e lasciare il default.

Quanto tempo ci vuole per vedere le prime citazioni?

Le prime menzioni su domande di nicchia possono arrivare in poche settimane dalla pubblicazione, perché i modelli con ricerca in tempo reale leggono il web aggiornato. Sulle domande generali e competitive i tempi si allungano molto e dipendono dall'autorevolezza complessiva del dominio, esattamente come nella SEO.

Il file llms.txt serve davvero?

È una convenzione proposta, non uno standard che i modelli sono tenuti a rispettare, quindi nessuno può garantire che venga letto. Costa dieci minuti, non fa danni e lo mettiamo. Ma non è lì che si vince: si vince con la risposta secca in cima all'articolo e con le FAQ scritte come domande vere.

La GEO sostituirà la SEO?

No, e chi lo dice sta semplificando. Le ricerche su Google continuano a esistere e il traffico organico resta la fonte più grande per la maggior parte dei siti. Quello che cambia è che una parte delle domande, soprattutto quelle esplorative dell'inizio del percorso, si sposta sui modelli. Vanno presidiate entrambe.

Vuoi sapere se le AI ti nominano?

Ti diciamo su quali domande esci e su quali no, e cosa serve per cambiarlo. Sette domande, risposta dei founder entro 48 ore.

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Alessandro Iannuzzi
Alessandro Iannuzzi

Founder di As Growth, growth partner AI-first. Segue crescita e strategia sui business dei partner: OroEtic, Giojello, Equity Plus e altri. Candidati se vuoi lavorare con noi.

Pubblicato il 14 settembre 2026 · Aggiornato il 19 ottobre 2026